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Paglieri al rilancio con Industria 4.0

Paglieri al rilancio con Industria 4.0

Diecimila pezzi all’ora. Senza errori. Con un investimento vicino ai dieci milioni di euro Paglieri imbocca con decisione la strada di Industria 4.0, inserendo nuove linee “connesse” per migliorare la propria produttività. L’azienda di Alessandria, brand storico con Felce Azzurra del made in Italy del largo consumo e della cosmetica, ha deciso di portare al proprio interno la produzione degli ammorbidenti, investendo in nuove tecnologie.

«La sfida – spiega il direttore generale Andrea Bastoni – è stata quella di internalizzare la produzione di due fabbriche, evitando di spostare 40 milioni di litri di prodotto che in precedenza erano realizzati da terzisti. Dovendo costruire un nuovo processo da zero abbiamo potuto inserire le soluzioni più avanzate, mettendo anche in rete le macchine con i fornitori per attivare una manutenzione per via remota. La produzione è partita da poche settimane e i riscontri sono ottimi».

In parallelo l’azienda ha effettuato anche il revamping della linea che produce il bagno schiuma, inserendo una sensoristica avanzata che consente un controllo immediato di tutti i principali parametri di funzionamento. I benefici attesi sono diversi: maggiore competitività di prodotto e servizio; aumento di efficienza e riduzione degli sprechi; riduzione delle difettosità grazie al monitoraggio preventivo e alla migliore tracciatura degli eventi; aumento di elasticità e velocità di risposta alla domanda tramite una maggiore integrazione orizzontale.

«Prima – osserva Bastoni – andavamo spesso fuori stock di prodotto, mentre oggi riusciamo a seguire in modo più lineare e diretto la domanda di mercato: i dati in arrivo ci consentono anche di comprimere gli spazi del magazzino, riducendo così l’assorbimento di capitale circolante».

«Si tratta di un modello innovativo – aggiunge Stefano Linari, Ceo di Linari Engineering ed Alleantia, partner del progetto – per concepire la creazione di nuovo valore tramite l’utilizzo dei dati provenienti dagli impianti: non soltanto per monitorare la produzione o realizzare nuove strategie di manutenzione, ma anche per far evolvere i rapporti con i fornitori di impianti e materie prime verso nuovi servizi e processi abilitati dalla condivisione dei dati IoT».

Paglieri, fondata nel 1876, guidata dai quattro amministratori delegati Debora e Barbara Paglieri, Fabio Rossello e Massimo Barisone, sviluppa 130 milioni di ricavi, per il 90% legati al mercato domestico, con un organico di 135 unità, recentemente ampliato proprio per gestire i nuovi processi.

Le informazioni raccolte dagli impianti sono disponibili in una serie di cruscotti visibili sia attraverso computer che tablet e smartphone, indicatori di prestazione che consentono di monitorare in tempo reale la produttività degli impianti.

«Poter far “parlare” tra di loro i diversi sistemi è un elemento di competitività aggiuntivo – aggiunge Bastoni – che rende di fatto “digitale” anche il fornitore. Qui a fianco, a chilometro zero, abbiamo il produttore dei flaconi dei nostri prodotti. Che in ogni momento, via web, sa sempre esattamente ciò di cui abbiamo bisogno per produrre».