Seminario Industria 4.0

Seminario Industria 4.0: tecnologie, conformità, prospettive

Risposte chiare, obiettivi concreti: ecco cosa vogliono le Pmi da Industria 4.0

Per ora sono ancora caute, ma l’interesse c’è e di domande ne faranno tanteLe imprese iscritte al seminario teorico-pratico “Industria 4.0: tecnologie, conformità e prospettive”, che si terrà a Gallarate (in Viale Milano 69) martedì 14 novembre dalle 9, sono curiose, attente, vogliono capire.Federica Bortolin della DM Modelli Meccanici parte a razzo: «Ho alcune macchine, ne voglio acquistare un’altra, progetto interamente al computer. Quindi mi chiedo: il Pc può essere considerato a tutti gli effetti una macchina del processo produttivo, oppure no?». Di mezzo c’è la possibilità – o meno – di poter utilizzare l’agevolazione fiscale anche per questo. Perché non sarebbe male poter considerare il computer una macchina da Industria 4.0. A maggior ragione per un’azienda che, senza l’interazione costante tra le macchine e il Pc, resterebbe bloccata. Infatti, prosegue la titolare, «nel nostro caso utilizziamo il computer al 50% come supporto al processo gestionale e per la restante parte come supporto del processo produttivo. La lavorazione, insomma, prevede un’integrazione sinergica tra i diversi elementi dell’azienda per lo sfruttamento dell’aspetto tecnologico».

INTEGRAZIONE DELLE MACCHINE: POSSIBILE O NO?
Impresa, la DM Modelli meccanici, specializzata nella realizzazione di stampi su diretta richiesta del cliente: «I pezzi – conclude Federica Bortolin – sono completamente diversi l’uno dall’altro». E per progettarli e realizzarli è indispensabile quell’integrazione tra macchine che, ad oggi, è uno fra i maggiori problemi ai quali gli imprenditori chiedono una risposta. E’ proprio per questo che la DM si è iscritta al seminario del 14 novembre e ai tavoli “Fai comunicare le tue macchine con la tua azienda” e “Revamping: ovvero la nuova vita delle macchine”. Ma la Bortolin butta sul tavolo un’altra questione: «Se io acquisto un centro di lavoro per la cui funzionalità è indispensabile un compressore (come se fosse parte integrante della macchina), posso chiedere l’agevolazione al 250%?».

Roberto Donicelli della Doncoc non si distanzia molto dalla DM Modelli Meccanici, ma parteciperà all’incontro con l’obiettivo di chiarire come mettere insieme la certificazione ISO 9001 (ormai al termine del percorso) con quelle richieste da Industria 4.0. In pratica: «Vorrei utilizzare l’agevolazione fiscale per le macchine, ma quanto sarà impegnativo l’ottenimento della certificazione per le macchine 4.0? La stessa persona che si sta occupando della ISO potrà seguire anche l’iter per quei certificati?».

TEMPI E BUROCRAZIA… SONO 4.0?
Ad impensierire l’imprenditore sono i tempi e la burocrazia. Ma anche come poter «tenere sotto controllo il processo produttivo, perché commesse ne abbiamo tante ma sono piccole e non riusciamo a monitorare tutto». E poi c’è, anche in questo caso, l’esigenza di far comunicare fra loro i macchinari, quelli vecchi e quelli nuovi. E gli imprenditori stanno sperando in un “traduttore universale”.

QUALI NOVITÀ INSERIRE NELLE MACCHINE?
Però, c’è anche chi parteciperà ai tavoli “Far comunicare le tue macchine con la tua azienda” e “Ottenere la certificazione degli investimenti” perché le macchine automatiche le costruisce. Felice Antonio Tolomeo della Tolomeo si è iscritto al seminario su Industria 4.0 perché «voglio capire cosa c’è dentro questo grande contenitore e come presentare ai miei clienti le novità che posso inserire nelle mie macchine. Alcuni mi stanno chiedendo preventivi che vanno nella direzione della digitalizzazione e chiedono macchine che comunichino con altre macchine per entrare nel vivo della produzione in termini analitici», dice l’imprenditore. Che crede nell’Industria 4.0 perché «offre ai titolari delle aziende una chiarezza di idee su tutto. Inoltre si creeranno occasioni di lavoro perché la gestione della digitalizzazione avrà bisogno di persone».

Il seminario del 14 novembre visto come occasione di informazione, formazione e crescita. E’ il caso della Sintel, dove il titolare Alberto Comunetti – impiantista dedito anche alla modellazione industriale – svela tutta la sua «forte curiosità nei confronti di un evento che coinvolge proprio tutti. Perché per applicare l’Industria 4.0 ci vuole anche una manutenzione preventiva e ci si confronta con il cliente con una preparazione maggiore. E con la possibilità di offrire un servizio migliore. Anche perché molte aziende ci credono e ci stanno investendo». Ma una questione, forse la prima che alcune aziende vogliono affrontare, è quella più semplice: «Stiamo acquistando nuove macchine, ma rientreranno nelle agevolazioni fiscali?». Se lo chiede Roberto D’Agata della Bruno Angela, che punta «su macchine elettroniche di ultimissima generazione, interconnesse con il gestionale aziendale. Perché Industria 4.0 è il futuro».

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